La vicenda si è consumata in provincia di Cuneo e ricalca un copione tanto semplice quanto insidiosa. La vittima, un’imprenditrice locale, ha depositato la domanda di registrazione di un marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). Nemmeno 24 ore dopo, nella sua casella di posta elettronica è recapitata una email apparentemente istituzionale. La finta missiva si presentava con l’intestazione ufficiale della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Via delle Quattro Fontane a Roma. All’interno, i truffatori erano riusciti a inserire il vero numero di richiesta della registrazione del marchio, un dettaglio reale che ha quasi spinto la donna a ritenere la comunicazione autentica.
Dal sito di TARGATOCN

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